Pettinelli

Giuliano Pettinelli


Contrada San Silvestro, 16

Silvi Marina (TE)

Tel.3388279506

giuliano.pettinella@libero.it

 

Il significato della parola “Tauma” in lingua aramaica è gemello, perché sono gemelle le due parcelle di vigneto da cui Giuliano Pettinella produce il suo vino rosato da uve montepulciano. Ma non sono gemelle solo le “figlie” che gli ha regalato la terra, ma anche quelle avute dalla moglie Francesca.

Il vigneto più vecchio, di circa quarant’anni, è allevato a pergola abruzzese e si trova alle pendici della Maiella, nel Comune di Tocco da Casauria in pro- vincia di Pescara. L’altro vigneto, di quindici anni, è invece allevato a cordone speronato basso e si affaccia sul mare, a Silvi Marina in provincia di Pescara. Giuliano nasce a Macerata, nelle Marche, ma la sua famiglia è di origini abruzzesi, suo zio Giovanni coltivava le vigne di famiglia e produceva vino. Laureato in giurisprudenza ufficialmente di professione è avvocato, ma da quando - nel 2000 - fa la sua prima vendemmia, la sentenza è scritta.

La passione per la terra si comunica anche alla carta: Giuliano infatti col- labora con Porthos, una delle più autorevoli rivista di vino, cibo e cultura. Inizialmente la produzione è riservata ad esclusivo uso e consumo famigliare, ma quando anche i suoi amici iniziano a diventarne appassionati bevitori, Giuliano comprende che forse è il momento di iniziare a venderlo, anche se l’azienda non è certificata biologica. Giuliano, nonostante la professione, preferisce non perdersi dietro ai cavilli della burocrazia per l’ottenimento di bollini e denominazioni. Preferisce fare un vino sincero, un vino rosato sano, anche se non può definirlo “bio”, a riprova che non è una posa o una moda. In vigna non c’è comunque nessuna traccia di fertilizzante chimico, viene utilizzato letame bovino ed ovino ogni 5/6 anni e ad anni alterni viene seminato il favino.

Nel 2010 viene commercializzata la prima annata di Tauma: il “piccolo grande rosato” in breve tempo ha parecchi occhi puntati addosso. Non solo. Ai palati degli amici si aggiungono quelli della critica e degli austeri recensori delle guide, per gran parte entusiasti. Gli ingredienti per questo vino esplosivo sono: la determinazione del produttore, un lavoro accurato sia vigna sia in cantina, l’aiuto del grande Leonardo Seghetti, enologo e docente dell’istituto agrario Ulpiani di Ascoli Piceno, e dell’agronomo Vittorio Cantoro. Il Tauma è un prodotto artigianale, per Giuliano non è importante raggiungere i grandi numeri ma mantenere sempre un’elevata qualità del prodotto. Per questo si avvale dei consigli di chi, con un atteggiamento quasi paterno, riesce ad elevare il suo vino anno dopo anno.

In cantina le uve gemelle dopo la pigiatura e la diraspatura si ricongiungono e vengono lavorate insieme, il mosto separato subito dalle vinacce viene posto ad una decantazione statica a temperatura ambiente. Di lieviti selezionati non se ne parla nemmeno: per avviare la fermentazione Giuliano utilizza un “pied de cuvée” da lui precedentemente preparato. La fermentazione si svolge in barrique ultradecennali ed usatissime. Il vino affina in legno e successiva- mente in acciaio, per tempi che possono variare di anno in anno. Nessuna stabilizzazione, chiarificazione e filtrazione, Pettinella si avvale solamente della decantazione per sedimentazione tra un travaso e l’altro. I travasi e gli imbottigliamenti sono effettuati prevalentemente per caduta.

Il Tauma è di fatto un cerasuolo, anche se fuori dalla denominazione, e si porta quindi con sé tutta la forza olfattiva del montepulciano, espressa con toni di viola e melograno. È una sintesi di sale, terra e mare, dall’acidità per- fettamente equilibrata e dal gran potenziale di invecchiamento. I critici ne lodano la facilità ad abbinarsi sulla cucina abruzzese (e non solo) a tutto pasto.

 

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