Mauro Franchino

Mauro Franchino


Piazza Castello 1

Gattinara (VC)

Tel.0163834461

Lucrav1@tin.it

 

Davanti al grande portone in legno della casa di mattoni, che si affaccia sulla spoglia piazza principale di Gattinara, si accede alla corte contadina. Varcando la soglia si possono facilmente trovare a vista trattorini logori e attrezzi del mestiere ancora sporchi di terra. Un scala ripida porta in casa, mentre una rampa stretta porta in cantina. È tutto qui il mondo di Mauro Franchino, uomo discreto e modesto con una passione tranquilla e una ri- cerca di grandezza, che si ritrova nel suo essenziale ed espressivo Nebbiolo. Poi ci sono i 3,5 ettari di vigna che meticolosamente lavora, lui e solo lui. Sempre Mauro fa il vino nella sua casa in pietra e nella sua piccola cantina lascia riposare ed evolvere i suoi vini, che con pazienza ed entusiasmo, che lui esprime in modo assai poco viscerale, possono diventare l’emblematica espressione di questo territorio.

Nella zona si individuano infatti diverse tipologie di terreno, con presenza di porfidi, quarziferi e non, tufi, scisti cristallini, conglomerati, calcari do- lomitici, arenarie, vulcaniti e graniti; tale incredibile varietà, sommata alla naturale capacità del Nebbiolo di “leggere” il terroir in maniera sorprendente, regala una materia prima che nelle mani di vinificatori attenti e sensibili può trasformarsi in una “cartolina” dal territorio di provenienza; un’immagine di luminosa nitidezza che in qualche caso diventa toccante. Siamo nell’Alto Piemonte in una delle DOCG più ridotte dello Stivale, che conta solo 95 ettari vitati. Gattinara è un borgo culla dell’omonimo grande vino, che in passato ebbe lustro e fama. Ora sconta un lento e ingiusto oblio, salvo trovare fortunatamente gagliardi e ostinati vignaioli che, mantenendo la tradizione, ripropongono un vino che ha una sua nobiltà.

La declinazione del Nebbiolo qui è diversa da quella langarola o valtellinese, ma proprio per questo unica e personale. Mauro Franchino lavora come gli avi hanno sempre fatto e come gli è stato insegnato: senza artifici e aggiunte, solo la natura e il lavoro dell’uomo per assecondare la pianta, ascoltando e mostrando rispetto. In vigna è sempre la sua dedizione, passione e meticolosa attenzione nel seguire ogni fase, che necessariamente è manuale e autentica. Così nasce il suo Gattinara da Nebbiolo in purezza, misurato, talvolta severo, ruvidamente raffinato. Quell’eleganza dei profumi che conquista, intriga, “porta dentro” il bicchiere sin dal primo impatto. Già il colore, tipico del vitigno, ha una brillantezza che ricorda i tramonti in ambiente alpino. La sua scabra essenzialità, il suo essere roccia e sale, poi ancora pietra e terra, con un perfetto bilanciamento tra il suo piccolo frutto ben succoso, carnoso, ancora croccante e pieno di energia vitale e l’acidità nervosa che lo innerva, e spinge, e gli dà profondità, con quel tannino pilastro centrale, quella liquirizia, quella pietra sgretolata, che si confonde con la terra, si accampano nel palato, lo conquistano delicatamente, invitando a bere senza inibizioni né paure. È un vino dritto, nerboruto, ferroso. Questa è la minimale essenza di un grande vino, che nelle annate in cui la Natura lo concede, regala anche la versione riserva. E c’è davvero da riservarsi un posto per potersi godere un vino giocato sulla passione piuttosto che sulla prepotenza.

Se poi si vuol bere tutti i giorni un vino più immediato, il Coste della Sesia è sicuramente un fratello minore, ugualmente pregevole. Andare a trovare Mauro Franchino vuol dire fare un salto indietro nel tempo, assaporando luoghi, paesaggi e tradizioni che non è facile ritrovare, specialmente in talune aree del nostro variegato Paese. Il mondo che si trova sembra cristallizzato nel tempo; odori e sensazioni potrebbero mescolarsi in un tutt’uno, che inevitabilmente contestualizzano ancora di più i vini del territorio.

Sarà così comprensibile se non c’è un sito internet, non c’è vendita on line e l’uso del cellulare è anacronistico.

 

Jimmy Smith & Wes Montgomery - OGD