OFFICINA ENOICA MILANO 

QUANDO IL BERE VINCE SEMPRE SUL MALE

 

Officina Enoica è un'associazione senza fini di lucro con sede a Milano; unico scopo dei suoi fondatori è la volontà di sostenere i vignaioli i cui prodotti siano frutto di una viticoltura e di uno stile di vita improntati al rispetto della natura, alla preservazione dell'ambiente e della biodiversità, anche attraverso il metodo biologico, biodinamico, attenti alla salute dell'uomo e che siano espressione vera della terra e del lavoro che li genera.

 

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MiVino 2019

 

 Altreconomia, Arci Milano & Officina Enoica 

 

MiVino 2019

 

Fiera-mercato dei vignaioli e dei vini biologici, biodinamici e naturali a Milano

 

L'evento si terrà sabato 25 e domenica 26 maggio 2019 a Base Milano, in via Bergognone 34  Milano

MiVino vuole essere un evento “non sofisticato” - sia nelle modalità sia nei prodotti proposti - che rispecchi l’anima dei vignaioli e dei vini che proporranno al pubblico.

 

Base Milano, in zona Tortona, è un luogo centrale e importante nella città di Milano, un vivace spazio conviviale che in pochi anni è diventato un luogo riconosciuto dagli operatori culturali ed economici e dal pubblico, perfetto per presentare gli artigiani del vino e far conoscere a Milano quello che è per noi veramente importante: il lavoro e la passione delle persone che stanno dietro (o meglio dentro) ad una bottiglia di vino.

 

MiVino sarà un momento commerciale, culturale e di relazione con il pubblico e con gli operatori di settore per creare un effetto di lungo periodo, per riscoprire e promuovere le storie, l’attenzione, il lavoro di chi ha fatto della terra una ragione di vita e che mette amore in quello che fa.

 

MiVino guarda anche al futuro, ad un’agricoltura etica e sostenibile, rispettosa dell’ambiente, dei prodotti e dei consumatori.

Alla manifestazione sono invitati vignaioli provenienti da tutta Italia produttori di vini biologici e naturali. 

 

Saranno inoltre organizzati incontri, degustazioni e laboratori con l'obiettivo di trasmettere i valori e le specificità in cui da sempre crediamo. La sera di sabato, subito dopo la chiusura degli stand, avrà luogo un evento musicale.

 

 

Le iscrizioni saranno aperte dal 18 febbraio 2019 sul sito MiVino dove si potrà prendere visione delle modalità di pagamento, del regolamento della manifestazione e di ogni ulteriore informazione.

 

I posti sono limitati: si consiglia di iscriversi appena possibile.

 

Per informazioni:

Officina Enoica Milano

Gianni 3356238642

officinaenoica@gmail.com 

 

 

MiVino, si presenta 

MiVino è la fiera-mercato dei vignaioli e dei vini biologici e naturali che presenta alla città di Milano gli artigiani del vino da tutta Italia. Un evento differente, una “filiera agricola e comunicativa” a metro zero, dove i vignaioli ci “mettono la faccia” e dove la degustazione dei vini si fonde all’incontro diretto con chi li produce . Dove tutto congiura a creare un’atmosfera conviviale, in cui il vino rappresenta al tempo stesso il trait d’union tra i produttori e la loro terra e tra il pubblico e gli stessi vignaioli. Dove si promuove un’agricoltura etica e sostenibile, rispettosa dell’ambiente e di chi consuma. Dove – in sintesi – si ritiene che lo strumento fondamentale per promuovere la viticoltura è la relazione autentica tra chi produce e chi consuma, che permetta di sviluppare e rafforzare le piccole economie locali. MiVino è poi un momento commerciale, dedicato al pubblico ma anche agli operatori di settore, che ha l’obiettivo di creare un effetto di lungo periodo e fidelizzarli al vino naturale. MiVino è anche incontri culturali, momenti musicali, buon cibo e incontro con le economie solidali. 

 

Il vino e i vignaioli

Alla manifestazione sono invitati vignaioli provenienti da tutta Italia: il requisito essenziale per la partecipazione alla manifestazione è la certificazione biologica /biodinamica (o un’autocertificazione sui metodi di produzione nel caso di vini naturali). I vignaioli presenti a MiVino sono dunque “artigiani” che fanno un prodotto unico ed irripetibile, con le mani e con l’anima. Il vino di MiVIno non si riduca a una definizione o a un “metodo” agricolo. È contro-cultura, è un atteggiamento etico ed estetico: piccoli produttori che lavorano uve proprie, seguendo tutte le fasi produttive, in vigna e in cantina, escludendo i fertilizzanti chimici, i diserbanti e i prodotti di sintesi, così come additivi o altri coadiuvanti enologici, salvo un basso contenuto di anidride solforosa. Il vino così prodotto è lo specchio del territorio e della personalità del vignaiolo: Il risultato è un’esperienza sensoriale e organolettica che non si può paragonare – al netto di difetti – con quella di un comune vino industriale. Questo vino è – anche se non sempre – prassi politica: l’opera dei vignaioli “naturali” rappresenta in sé una critica radicale al rapporto dell’uomo con la natura e la terra, una visione alternativa dell’agricoltura, una lotta ai processi socio-economici e commerciali dominanti. 

L’obiettivo di MiVino è far conoscere questi vignaioli – scelti dai social sommelier di Officina Enoica camminando nelle loro vigne, visitando le loro cantine – stimolando un consumo critico e consapevole, valorizzando la territorialità e i vitigni autoctoni e la biodiversità, contro ogni omologazione e standardizzazione. E favorendo le relazioni sociali tra le persone, che hanno passione e una storia da raccontare. 

 

Location  

Base Milano in zona Tortona, è un grande spazio all’interno dell’ex-Ansaldo, uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana in Europa. Il Comune di Milano lo ha affidato a un’impresa sociale privata non-profit che lo ha trasformato in breve in un luogo riconosciuto dagli operatori culturali e dal pubblico, sede di eventi, fucina di arti, sviluppo d’impresa, tecnologia e innovazione sociale.

Vignaioli e artigiani del cibo MiVino 2019

 

elenco in aggiornamento

 

* Giovanni Canonica * Marino Colleoni * Le Vieux Joseph * Maison Maurice Cretaz * Forteto della Luna * Ilaria Salvetti * Antonella Piatti * Cristina Zoppi * Rocca Bianca * Massimo Pastoris * Rocca Rondinaria * Camparo * Cantina Valpane * Ca'del Prete * Ca'Tantin * Ca'Alberta * Cascina del Monastero * Le Tere Rüse di Mombaruzzo * La Mano Verde * La Vecchia Posta * Machot * Oreste Buzio * Cascina Cirio * Cascina Bandiera * Cascina Poggia * I Carpini * Vinicea * La Cascinetta * Daniele Saccoletto * Opificium * Dalverme Camillo & Filippo * Rossi D'Angera * VNA Wine * I Nadre * Barbara Avellino * La Casetta * Marco Pinat * Maso Grener * Marco Crocizia * Denny Bini * Gaetano Solenghi * Locanda la fornace * L'uccellaia * Capriss * Aurora * Podere Santa Lucia * Fontorfio * Tenuta San Marcello * Il Sentiero del Riccio * Vini Orsini * Fosso degli Angeli * Tenuta Patruno Perniola * Dei Agre * Piccapane * Olio Infiore * Tenuta del Conte * Salvatore Caparra * Tenute Pacelli * Fezzigna * I Vigneri * Valdibella * Barone Beneventano della Corte * Abbazia San Giorgio * Francesco Fenech * Antonio Gabriele * Abbazia Santa Anastasia * Stillo * La Busattina * Podere Trinci * Il Borgaruccio * Il Cerchio * Fonte Secca * Preggio * Casale Rialto * Valle Scannese Zafferina * Colle san Giuseppe * Rugrà * Formaggini e Peveri * Vini Apuani * Eraldo Dentici * La Marca di San Michele * Alepa * Pierini & Brugi * Maria Botolotti * Danilo Scenna * Podere Fornace * Casteldelpiano *

 

PIEMONTE

Giovanni Canonica

Forteto della Luja

Ilaria Salvetti

Antonella Piatti

Cristina Zoppi

Rocca Bianca

Massimo Pastoris

Rocca Rondinaria

Camparo

Cantina Valpane

Ca'del Prete

Ca'Tantin

Ca'Alberta

Cascina del Monastero

Le Tere Rüse di Mombaruzzo

La Mano Verde

La Vecchia Posta

Machot

Oreste Buzio

Cascina Cirio

Cascina Bandiera

Cascina Poggia

I Carpini

Vinicea

La Cascinetta

Daniele Saccoletto

Opificium

Rugrà

 

 

VALLE D'AOSTA

Le Vieux Joseph

Maison Maurice Cretaz

Les Petits Riens

 

LOMBARDIA

Dalverme Camillo & Filippo

Colle San Giuseppe

Barbara Avellino

Rossi D'Angera

VNA Wine

I Nadre

 

TRENTINO ALTO ADIGE

Maso Grener

  

FRIULI VENEZIA GIULIA

Marco Pinat

 

VENETO

Vini di Luce

 

LIGURIA 

La Casetta

  

EMILIA ROMAGNA

Marco Crocizia 

Denny Bini

Gaetano Solenghi

Locanda la fornace

Formaggini e peveri

L'uccellaia

Capriss

Maria Bortolotti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOSCANA

Marino Colleoni 

La Busattina

Poderi Trinci

Il Borgaruccio

Pierini e Brugi

Vini Apuani

Il Cerchio

Podere Fornace

Casteldelpiano

 

UMBRIA

Fonte Secca

Preggio

Casale Rialto

Eraldo Dentici

 

MARCHE

Aurora

La Marca di San Michele

Podere Santa Lucia

Fontorfio

Tenuta San Marcello

 

LAZIO

Danilo Scenna

 

ABRUZZO

Valle Scannese & Zaffineria

 

CAMPANIA

Il Sentiero del Riccio

Vini Orsini

Fosso degli Angeli

Alepa

 

PUGLIA 

Tenuta Patruno Perniola

Dei Agre

Piccapane

Olio Infiore

 

CALABRIA

Tenuta del Conte

Salvatore Caparra

Tenute Pacelli

Fezzigna

 

SICILIA

I Vigneri

Valdibella

Barone Beneventano della Corte

Abbazzia San Giorgio

Francesco Fenech

Antonio Gabriele

Abbazia Santa Anastasia

Stillo

 

 

 

 

 

 


Vinissage 2019 noi non ci saremo

La cultura è come la marmellata: meno ne hai più la spalmi

 

Eppure c'è stato un tempo... 

Era il 68... anni formidabili...forse intrisi di instabile ingenuità, ma ricchi di idealità, di collettiva disponibilità, di socialità e soprattutto di speranza.

Si parlava di culturae con spregiudicatezza semantica si amplificava la sua valenza.

Si univa all'accademicità anche la straordinaria vivacità dell’esperienza popolare, la cui acquisizione rappresenta il vero significato della crescita culturale.

Si sbeffeggiavano i “parrucconi”, incapaci di cogliere la ricchezza della cultura popolare, dicendogli che “la cultura è come la marmellata: meno se ne ha e più la si spalma”

Vorrete scusarci, ma dopo dieci anni di passione dedicati alla crescita di Vinissage, ci sentiamo in diritto di mutuare questo concetto ancora retoricamente efficace, per circoscrivere e leggere quanto sta accadendo alla manifestazione. 

Nuova amministrazione, nuovo corso, nuovi consulenti e purtroppo modifica della natura stessa dell’evento.

 

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Preggio

Elena & Bruno

 

A metà viale avevano già deciso che si trattava del posto più bello del mondo. Così, due lombardi che scendono in Umbria, col mito dell’Umbria (come tutti i lombardi, peraltro) e che hanno appena percorso due chilometri e mezzo di strada sterrata, scelgono di cambiare vita. Non possono più fare a meno dell’idea che li ha fulminati arrivando a Preggio. Preggio è un piccolissimo paese arroccato su un colle abitato da 35 persone dentro alla cerchia delle mura (i muraglioni). Ma l’Azienda Agricola Biologica Preggio è in mezzo al nulla, a qualche chilometro dal centro del paese.

Quando i due lombardi ci arrivano l’azienda agricola è abbandonata.

 

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Firmino Miotti

Firmino Miotti

 

Breganze è il paese natale della moto Laverda, che poi è anche la marca di una celebre mietitrebbia. L’origine contadina di queste terre vicentine è tutta incarnata nella produzione che Firmino Miotti, con la sua azienda a conduzione familiare, riesce gelosamente a portare avanti. Tradizione che si tramanda di padre in figlio, e che fortunatamente ancor oggi continua a rinnovare la sua luce, splendente per di più. Da quando partì nel 1958 con la moglie Pina, oggi c’è qualcosa di nuovo: il valido ed essenziale aiuto dalla figlia Franca, che dall’inizio del nuovo millennio segue le pratiche di cantina. Ha assecondato e rispettato le scelte del padre di mantenere gli storici vitigni autoctoni dai quali ricava vini unici. Marzemina bianca (detta sampagna), pedevenda, gruajo e il groppello gentile sono il patrimonio che si vuol conservare e far conoscere alle nuove generazioni, nonostante siano a rischio estinzione.

 

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Le Feschiuole

Emanuele Rasicci

Di ritorno dall’America, nel 1918 Pietro Rasicci acquistò l’Azienda Vitivinicola, oggi condotta dal nipote Emanuele - alto, magro e barbuto - che la gestisce con i genitori e il fratello.

Spesso in viaggio in Oriente, devoto a Sri Prem Baba più che alle sue vigne, non fa vini da meditazione ma nella sua scheda di presentazione scrive: “(Un) obiettivo è quello di ridurre sensibilmente le ore di lavoro, anche a scapito dei ricavi, per avere più tempo da dedicare alla cura del Sè”. Tre ettari e mezzo di terra, a dieci chilometri dal mar Adriatico. Controguerra non è solo l’evocativo nome del paese che ospita l’azienda, in provincia di Teramo, ma anche di un vino bianco Doc, che nasce dalla miscela di tre vitigni autoctoni, il trebbiano d’Abruzzo, il pecorino e la passerina. La vigna è coltivata con metodo naturale: il compost è auto prodotto, con i tralci della potatura, e il sovescio è fatto a file alterne. I trattamenti sono biologici. Dal 2012, la cantina adotta fermentazioni spontanee: i mosti non vengono chiarificati né filtrati, limitando anche l’uso dei solfiti. L’azienda agricola comprende anche l’agriturismo Lu Feschiuole. Nel territorio aziendale il Museo della civiltà contadina in Val Vibrata, dove scoprire i cicli del grano, del vino, della canapa, e di altri oggetti di uso comune fino a qualche decennio fa.

 

FILIPPI

Filippo Filippi

 

Sono le vigne di un’antica azienda agricola quelle che coltiva Filippo Filippi. Qui i conti Alberti già dal 1200 avevano acquisito un’ampia proprietà. Vigneti, boschi e anche oliveti. Anche se i terreni dell’azienda si trovano sulla parte più alta della zona del Soave, sono tuttavia relativamente pianeggianti. L’ultimo conte Alberti, non avendo attitudine per le attività agricole e la conduzione dell’azienda, si indebitò a tal punto da dover vendere tutto. Fu così che l’intera tenuta verrà acquistata dalla Famiglia Visco, parenti, per parte di madre, di Filippo Filippi, l’attuale proprietario. Ci si trova in una tenuta piena di storia, accompagnata da immancabili aneddoti e leggende. 15 ettari di vigneto inframmezzati da 20 ettari di bosco. 

 

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Fiore Podere San Biagio

La storia dell’azienda Fiore Podere San Biagio è quella di una famiglia e comincia nel 1980. Abbracciando sin dai primi passi la filosofia del biologico, quando ancora non esistevano regolamentazioni effettive da parte della comunità europea, l’avventura dell’azienda inizia con la coltivazione e trasformazione di alcuni cereali antichi (Farro, Saragolla e Solina) e continua negli anni successivi con l’ampliamento dell’uliveto già esistente e l’impianto di un primo vigneto di varietà autoctone (Montepulciano, Passerina e Pecorino). Nel 1994, con la ristrutturazione di un vecchio casolare dell’800, nasce un piccolo agriturismo, all’interno del quale tutti i prodotti aziendali trovano finalmente la giusta valorizzazione. L’anno 2000 segna l’inizio vero e proprio della produzione di vino, grazie alla realizzazione della cantina. 

 

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A Milano la quinta edizione del Salone Internazionale del Vino Artigianale

Palazzo del Ghiaccio - domenica 3 e lunedì 4 marzo 2019

Domenica 3 e lunedì 4 marzo, torna a Milano l’appuntamento con le produzioni vitivinicole artigianali di qualità. Centocinquanta cantine italiane e estere si riuniranno nei luminosi spazi del Palazzo del Ghiaccio per la quinta edizione del Salone Internazionale del Vino Artigianale LIVE WINE.

Un evento aperto al grande pubblico e agli addetti ai lavori che permette di conoscere da vicino i vini e il lavoro appassionato di viticoltori che praticano metodi biologici o biodinamici in vigna e vinificano senza additivi enologici. Un approccio che riduce al minimo gli interventi in cantina in modo da ottenere un vino che sia reale espressione del territorio di provenienza, dell’annata e della sensibilità del produttore. 

 

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Davide Vignato

Davide Vignato

Davide Vignato coltiva per lo più vecchie vigne. Davide infatti è giovane ma ha ereditato dal nonno e dal padre i terreni, in una zona particolarmente vocata, sulle colline di Gambellara, al confine tra le provincie di Verona e Vicenza. Il nonno Rinaldo aveva piantato i vigneti, ma fu il papà Giandomenico a ini- ziare a vinificare. Davide ha deciso di continuare la coltivazione della vigna e di cimentarsi anche lui nella vinificazione, nella vecchia stalla del nonno dove è stata approntata una piccola cantina. Ma è con la coltivazione biologica che Davide decide di imprimere all’azienda familiare una nuova direzione e di lanciare una sfida alla famiglia.

 

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Emidio Pepe

Emidio Pepe

L’antitesi dell’industrialità, un vaccino contro l’omologazione, un affronto alla serialità. Quello di Emidio Pepe e della sua famiglia è uno dei nomi legati al concetto di vino come testimonianza di varietà e di diversità. Ogni singola bottiglia di questa cantina racconta una storia differente; ogni annata racconta invece la stessa declinata in maniera diversa, una vicenda contadina che costituisce parte integrante della storia di un territorio fino a sovrapporvisi, ad appartenergli in maniera totale e viscerale.

Emidio Pepe e le sue figlie hanno anche l’enorme merito di essere riusciti nel racconto di due vitigni, montepulciano e trebbiano d’Abruzzo, disvelando le loro enormi potenzialità attraverso vini longevi e di grande personalità.

 

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Castello di Lispida

Alessandro Sgaravatti

I vini dell’azienda agricola Castello di Lispida vengono prodotti con un sistema di lavorazione tradizionale pre-industriale, improntato a basse rese, al rispetto della vite e a minimi interventi sul vino. Nei vigneti, alcuni recuperati sugli antichi terrazzamenti collinari, non si lavora il terreno, non si fa uso di diserbanti e di concimi chimici e si cura con grande attenzione l’aspetto paesaggistico, utilizzando come sostegni pali di acacia o di castagno. L’erba che cresce nei filari viene falciata e lasciata sul posto e nell’azienda sono stati distribuiti quasi 100 nidi, dove uccelli, insetti e pipistrelli trovano rifugio, accompagnando la crescita e la maturazione delle uve. Il lavoro si svolge nell’antica cantina - ampliamento di preesistenti strutture del monastero del XIII secolo, composta da nove campate, la più lunga delle quali misura 55 metri - e segue i ritmi e le pratiche di vinificazione di un tempo: l’uva fermenta in tini di legno aperti o in anfore di terracotta sepolte (le dolie conosciute dai Romani) senza aggiunta di lieviti selezionati, acquistando sostanza e longevità grazie alla macerazione. In seguito non serve intervenire se non per operare alcuni travasi, e, dopo almeno alcuni anni di affinamento in botte grande, l’imbottigliamento si compie senza filtrazione, seguendo le fasi lunari. A Lispida si lavora insomma alla riscoperta delle radici arcaiche del vino.

 

lispida

De Fermo

Stefano Papetti Ceroni & Nicoletta De Fermo

Una storia già raccontata ma non per questo meno bella: un avvocato bolognese incontra una ragazza abruzzese la cui famiglia possiede acri e acri di terra. Scelgono di sposarsi e di riaprire una piccola cantina chiusa da sessant’anni nell’agro di Loreto Aprutino, un luogo “rustico e spartano” ma assai vocato all’allevamento della vite per terreno e altitudine. La scelta è stata coraggiosa: produrre - nonostante le immani potenzialità - poche migliaia di bottiglie di vino in stretta osservanza dei dettami dell’agricoltura biodinamica.

“Il vino che facciamo - ripete spesso Stefano - è lo specchio della terra da cui proviene, senza compromessi. Il nostro obiettivo non è vendere bottiglie, ma vivere la vigna”. In cantina la fermentazione dei vini segue poi la pratica naturale, per cui non c’è alcun

uso di lieviti selezionati, nessuna aggiunta di coadiuvanti enologici, nessuna filtrazione, chiarifica e uso della solforosa al minimo indispensabile. Ne escono classici del territorio come Montepulciano d’Abruzzo, Cerasuolo, Pecorino. Lo slogan di De Fermo del resto parla della terra e del territorio: “Agricoltura a Loreto Aprutino dal 1785”. L‘azienda infatti non si limita ad allevare la vigna ma produce anche grano, da cui ricava un’ottima pasta secca, ed olio extravergine d’oliva.

 

De Fermo

Case Coste Piane

L’azienda nasce nel 1994 col nome Casa Coste Piane. Qui da sempre si è prodotto il prosecco a rifermentazione naturale e spontanea in bottiglia nonostante l’avvento di autoclavi per la produzione di vini spumanti con metodo charmat. Un prosecco di antica tradizione, ancestrale. Loris Follador è prima di tutto un contadino, ma non solo, perché è un ottimo vignaiolo, un amante della poesia, un artista e, non ultimo, un esempio per tutta la zona. Tutto secondo i ritmi della natura per produrre il vero Prosecco sur lie. Tutto in azienda avviene naturalmente, dalla conduzione della campagna, che non prevede l’uso di prodotti di sintesi, fino ad arrivare alle fermentazioni spontanee, attivate dai lieviti indigeni presenti in cantina. 

 

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Collebello

Sulle colline teramane di Tortoreto non lontane dalle onde del mar Adriatico, la Tenuta Terraviva è lo scenario dove vitigni trebbiano, pecorino, cerasuolo, montepulciano, passerina sono vinificati dalla

Cantina Marano per raccontare il loro territorio.

Terraviva vinifica solo ed esclusivamente uve biologiche prodotte nei suoi vigneti. La raccolta avviene manualmente in piccole cassette per conservare integri i grappoli e le uve in cantina vengono lavorate

senza l’aggiunta di alcuna sostanza. Le fermentazioni sono libere, con lieviti indigeni. L’impronta aziendale è quella di una piccola azienda agricola familiare, ma la cantina si fregia dei grandi classici del territorio.

 

tenutaterraviva.it

Weingut Georgium

I vigneti e la cantina di Marcus Gruze e Uta Slamanig si trovano nell’Austria del Sud, a St. Georgen, sulla riva del lago Längsee.

I vigneti si estendono per circa tre ettari e sono coltivati seguendo i principi della biodinamica. I valori a cui Marcus e Uta si ispirano sono racchiusi in tre parole: naturalità, responsabilità e onestà.

Dopo aver lavorato per diversi anni nel settore della gastronomia in Carinzia (Austria), Marcus Gruze si trasferisce in Nuova Zelanda, dove comincia a lavorare in vigna, pur mantenendo un impiego nella ristorazione.

 

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Marcus Gruze
Marcus Gruze

Francesco Cirelli

Ad Atri, Francesco, abruzzese doc e Michela, siciliana d’origine, allevano montepulciano, trebbiano, cerasuolo biologico nello scenario della Riserva Naturale WWF dei Calanchi. Ad Atri, Francesco, abruzzese doc e Michela, siciliana d’origine, allevano montepulciano, trebbiano, cerasuolo biologico nello scenario della Riserva Naturale WWF dei Calanchi. Cirelli è un’azienda agricola la cui produzione ruota intorno ai rispetto dei cicli naturali, che si tratti di uliveti, di vigneti, o dele coltivazioni ortofrutticole e dell’allevamento. La rotazione delle colture, il riposo dei terreni, la concimazione e il pascolo degli animali in libertà - tra cui le oche - costituiscono infatti alcune tappe fondamentali nel processo di produzione di olio, ortaggi, frutta e carni di qualità.

 

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Francesco Cirelli
Francesco Cirelli

Christian Tschida

I vigneti e la cantina di Christian si trovano nella regione del Burgenland, (Sud/ Sud-Est di Vienna), che si estende verticalmente lungo il confine (da Nord a Sud) con la Slovacchia, l’Ungheria e la Croazia, ed è conosciuta principalmente per i suoi vini rossi.

I dieci ettari di vigneti coltivati si estendono sulla riva del lago di Neusiedl che, con la sua enorme superficie, funziona come un serbatoio che immagazzina il calore delle ore di sole superiori alla media, rilasciandolo durante la notte

 

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Christian Tschida
Christian Tschida

Claudio Cipressi

Il Molise è poco più esteso della Valle d’Aosta, stretto tra Abruzzo, Lazio, Campania e Puglia, dove solo ad Est sporge sul mare Adriatico per una trentina di chilometri. Visto la limitata superficie, anche la sua produzione vitivinicola è assai ridotta, nonostante l’incontaminato territorio, che già dal tempo dei Romani era apprezzato ed utilizzato per una produzione di qualità riconosciuta ed apprezzata. La poca visibilità e attenzione ha però negli anni offuscato la regione e i suoi vitigni, lasciandola un po’ ai margini enoici. Già negli anni 30 del secolo scorso Antonio Cipressi coltivava la vite e produ- ceva vino da montepulciano, trebbiano e tintilia, che vendeva alla mescita. Nel corso degli anni papà Nicolino si impegnò nel recupero e nella valorizzazione del vitigno autoctono simbolo del Molise: la tintilia.

 

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Claudio Cipressi
Claudio Cipressi

Vogliamo il pane, il vino e anche le rose!

 

COMPAGNI E' GIUNTO IL MOMENTO DI ALZARE IL GOMITO!!

 

Volevamo il pane e anche le rose. Le rose non le abbiamo mai viste, ma il pane lo abbiamo conquistato. Oggi che ce lo vogliono togliere.

In attesa dell'incontro del 15 dicembre, che come ogni anno il circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa organizza al Leoncavallo ricordando Pinelli e Valpreda e con l'immaginazione di uno squarcio nel grigiore del presente, saremo con i vini (personalizzati) della cantina La Viranda a La Terra Trema dal 30 novembre al 2 dicembre 2018 sempre al Leoncavallo.

 

Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito

 

QUANDO IL BERE VINCE SEMPRE SUL MALE
QUANDO IL BERE VINCE SEMPRE SUL MALE

Vini di Vignaioli 2018

La ricchezza dei differenti terreni, in Italia e in Francia, è eccezionale. L’incontro di quei vignaioli italiani e francesi che lavorano con vitigni autoctoni e propongono un’interpretazione personale del loro terreno, permetterà a un vasto pubblico di scoprire ed approfondire la conoscenza di questa ricchezza.

Un ampia proposta di vini prodotti nel rispetto del vitigno e del terreno, offrirà a tutti migliori conoscenze di una viticoltura che punta all’autenticità e al naturale e, nello stesso tempo, consentirà di apprezzare le qualità gustative, la digeribilità di questi vini.

Capire la terra, la vigna ed il vignaiolo significa capire il vino nella sua più autentica dimensione. Ognuno dei vignaioli presenti a Fornovo Taro mette nel vino, oltre alla verità della terra, della vigna e alle competenze tradizionali, anche la propria personalità.

Il vino è vera espressione di cultura ed è proprio questo che la manifestazione Vini di vignaioli vuol fare rivivere ai suoi visitatori. Chi ama il vino è tale solo se ha la possibilità ed i mezzi di scegliere, ed è questo lo scopo della manifestazione.

 

Vignaioli Artigiani Naturali

I vini esposti a VAN si distinguono per tre caratteristiche: sono vini naturali, di vignaioli e prodotti con lavorazioni artigianali.

Vini genuini ottenuti da uve raccolte manualmente, da agricoltura biologica o biodinamica, unicamente da fermentazioni spontanee e senza aggiunte di alcun additivo o coadiuvante enologico di vinificazione, maturazione e affinamento. 

Vini provenienti da luoghi e territori a volte poco conosciuti, realtà spesso a conduzione familiare, con una grande passione per il proprio lavoro ed un’etica che si traduce nel rispetto dell’ambiente sia in vigna che nella vita di tutti i giorni.

 

I Botri di Ghiaccioforte

 

Le vigne che ora dimorano in questa azienda sono tra le migliori in assoluto a livello qualitativo piantate nel 1970 dai precedenti proprietari. Giancarlo e Giulia hanno avuto l’accortezza di proseguire il lavoro fatto dalle quattro precedenti generazioni di viticultori [...]

 

Fabrizio Iuli

 

Di questo vino è opportuno essere ben informati: non è un modo di dire, Fabrizio è socio con il giornalista Gad Lerner della Cantina Viticoltori del Monferrato, piccola cooperativa nata nel 1998 per fare delle esperienze acquisite individualmente in viticoltura, gestione del terroir, selezione delle uve e vinificazione, le chiavi di volta per la produzione di Barbera del Monferrato di altissima qualità [...]

 

LE ALTRE FACCIA DELLA SARDEGNA

artigiani, sognatori, visionari

Villaggio Carovana

VILLAGGIO CAROVANA DOVE LA FOLLIA E' DI CASA

Casa per ferie, accessibile, sostenibile, solidale.

Franca la mamma di tutti
Franca la mamma di tutti

Vi offriamo un’ospitalità autentica nella grande famiglia del VillaggioCarovana!

Ci piace accogliere le persone, conoscerle e ascoltare i bisogni speciali di ciascuno! E’ il nostro modo di abbattere le barriere. Qui non ci sono clienti ma ospiti, amici e persone che condividono e diventano parte integrante del progetto.

Al VillaggioCarovana le persone si incontrano, si conoscono, si scambiano esperienze, si rilassano, si rigenerano… Questi piccoli eventi straordinari della quotidianità ci danno nuova forza ed energia per continuare a lavorare sognando di costruire, a piccoli passi, un mondo più accogliente e più giusto.   

 

villaggiocarovana.it

 

Massimo un uomo una garanzia
Massimo un uomo una garanzia
Anna Franca lo spirito giocoso
Anna Franca lo spirito giocoso

Claudia l'anima intima
Claudia l'anima intima
Marcello l'anima tranquilla
Marcello l'anima tranquilla

S'Imbragu Turismo Rurale

Bed and Breakfast e molto di più

Marco Depau ribelle a porte aperte
Marco Depau ribelle a porte aperte

S'Imbragu è il luogo per chi ama la natura e la totale tranquillità della campagna dove il canto degli uccelli e lo scorrere delle acque del fiume Foddeddu e del Rio Cea ti aiuteranno a ricaricare le energie. Meta ideale per chi ama alternare il mare a splendide passeggiate in montagna.

 

Loc. Corro de Trabutzu -Tortolì-

Tel.3271338373

m.depau83@tiscali.it

 

S'Imbragu

Silvano Usai coltellinaio

COLTELLI, COLTELLI E ANCORA COLTELLI

Silvano temprato come le sue lame
Silvano temprato come le sue lame

La Coltelleria Usai nasce nel 2001 dalla passione per il Coltello Artigianale Sardo di Silvano Usai. Durante il corso degli anni l'esperienza maturata ha permesso di ottenere risultati eccellenti nella produzione del tipico coltello Sardo. Modelli come il coltello Pattadese fanno da sempre parte della cultura Sarda e la Pattadese Usai ne rappresenta un modello di eccellenza, con minuziosa cura dei dettagli e passione nella realizzazione delle forme.

 

Via L.Da Vinci 83 Sinnai (CA)

coltelleriausai.it

Apicultura Bellosi

Miele di Sardegna

La nostra azienda si occupa principalmente di apicoltura e il clima dolce e la morfologia del territorio molto variegata e diseguale ci permette di produrre ottime qualità di miele tra le quali Corbezzolo, Lavanda Stoechas, Eucalyptus, Cisto, Cardo e vari tipi di Millefiori sia primaverili che autunnali.

 

 

Località San Priamo, San Vito

Tel: 070.999002 340.1562884

 

apicoltura.bellosi@tiscali.it

Anna Bellosi dolce più del suo miele
Anna Bellosi dolce più del suo miele

Coile Iscalas

Formaggi di pecora biologici

Nunzia affabilità ed esperienza
Nunzia affabilità ed esperienza

L’azienda agricola Coile ‘E ‘Scalas è situata nel Sarrabus, a circa un chilometro dalla località turistica di Costarei. Costuita da un singolo corpo aziendale, prende il nome dall’area archeologica “Nuraghe Scalas” interna al fondo. La produzione è assoggettata al metodo biologico e la produzione è rappresentata da formaggi freschi e stagionati biologici.

 

Località Piscina Rei Muravera (CA)

 

coileiscalas

Lorenzo e Roberto Pusole

La Sardegna nel bicchiere

 

Ero in viaggio sulla SS 125 diretto a Baunei in Ogliastra, quando mi sono ricordato di andare a salutare il mio amico Roberto e il fratello Lorenzo dell’azienda Pusole, circondato dal granito e da una vegetazione mediter- ranea (ora capisco perché Roberto abbia scelto questa zona per produrre i suoi vini). Raggiungiamo l’azienda e quando scendiamo dall’auto sentiamo nell’aria tutta la Sardegna, con i suoi profumi mediterranei e i suoi colori. Una zona fantastica a pochi chilometri dal mare - la brezza marina si sente leggera - circondato da montagne che cullano nella conca adiacente tutte le vigne del cannonau: sembra quasi che le montagne osservino e custodi- scono le vigne della famiglia Pusole [...]

 

Rivediamoli

Marco Rizzardi Azienda Agricola Crocizia 2011

 

Anidride carbonica, lieviti e batteri. Da queste parti i vini sono quasi sempre frizzanti e la fermentazione naturale in bottiglia comincia a rappresentare qualcosa più che una tendenza, anche se molti continuano a preferire il ricorso alle tecnologie e all’autoclave [...]

Gipi dei Malvisi

 

Dopo gli studi classici a Milano, nell’89, Gipi dei Malvisi è tornato ai siti aviti sulle montagne dell’Appennino piacentino (Val Chero) dove ha dato continuità alle tradizioni plurisecolari della sua famiglia. 

Haraccolto, curato ediffuso  frutta antica (meli, peri, peschi, ciliegi, pruni) e coltivato verdure, producendo marmellate, liquori, sidro, aceto di mele. 

Nella bottega che già fu del Trisnonno (1840 circa) lavora il legno primieramente dei suoi boschi o di recupero: noce, quercia, ciliegio, tiglio, castagno, pioppo, acero (segati in proprio ed essiccati senza fretta). Ne ricava mobili scolpiti ed intarsiati, cucchiai, mestoli, taglieri con temi tratti dalla storia dell’arte, vassoi, sotto pentola, cornici in stile, specchiere, giocattoli antichi, attrezzi di vita contadina (sissole e pale). La finitura avviene con olio di oliva o di lino, gomma-lacca o sandracca [...]

 

 

Rivediamoli

Vanni Nizzoli Cinque Campi 2010

 

Il Lambrusco è una faccenda seria, dalle parti di Vanni Nizzoli, vignaiuolo schivo che si sta imponendo per uno stile senza compromessi che riesce a non pagare dazio in termini di piacevolezza né di personalità [...]

C'era una volta

il Critical Wine di Montaretto

 

Quest'anno dopo sofferte discussioni, ripensamenti e bilanci il comitato organizzatore del Critical Wine di Montaretto ha deciso di prendersi una pausa.

Salteremo l'edizione 2014 con grande rammarico ma con un occhio al futuro, speriamo che questa pausa rivitalizzante sia di buon auspicio per l'edizione 2015.

Le forze organizzative, negli ultimi anni, si sono ridotte mentre l'evento richiede sempre più impegno e attenzione nei contenuti, nella lotta e nell'offerta [...]

Emilia Sur Lie 2018

Vini Naturali Emiliani Rifermentati in Bottiglia

 

Emilia sur Li’ e’ un gruppo di vignaioli, e’ un progetto, e’ un’idea che nasce proprio dalla volonta’ di trasmettere in prima persona la conoscenza delle tradizioni del territorio emiliano. Perche’ in emilia i vini frizzanti si fanno da sempre, e l’unico modo, in cui ritroviamo la nostra tradizione, e’ attraverso la rifermentazione naturale in bottiglia.

Per questo motivo un gruppo di produttori, che vanno da Piacenza fino a Bologna, ha deciso di stilare un manifesto nel quale identificarsi, e celebrare ogni 2 giugno una festa per incontrarsi.

 

emiliasurli.net

 

Il salone fuori di Vinissage 2018

#brunellobarolo 

Il messaggio è nella bottiglia

Sabato 19 maggio ore 19.00 al Diavolo Rosso piazza San Martino 4, Asti.

Il Brunello di Montalcino e il Barolo hanno una cosa in comune: sono entrambi vino.

Per la prima volta ad Asti si svolgerà #brunellobarolo sprint edition.

Officina Enoica accoglierà i fans di questi grandi vini, nella sede storica del Diavolo Rosso, con una degustazione ad altissimo profilo poli sensoriale.

Saranno presenti i Wine Brothers Giovanni Canonica e Marino Colleoni ad accogliervi al grido “ te lo do io il vino libero”, special guest Marco Arturi.

Dopo la degustazione la serata prosegue fino a notte fonda a colpi di 45 giri, con Fanfani Sound Organization & Max Curto, Funky, Latin, Northern Soul, Beat, Boogaloo, Rare Groove and more... 

 

 

 

The Whisky Dogs (Blues) 

Il Blues raccontato con carica e una buona dose du vecchia scuola...

La degustazione di #brunellobarolo non ha nessun costo ed è limitata a 30 persone. 

Per prenotare scrivere al seguente indirizzo 

mail officinaenoica@gmail.com o

chiamare al 3356238642


#grignolinomonamour

 

Domenica 20 Maggio alle ore  18.00 presso i Palazzi storici di corso Alfieri 373 Asti #grignolinomonamour degustazione dello storico vitigno piemontese declinato in più forme da Crealto, Davide Garoglio, Cascina Tavijn, Cascina Gasparda, Oreste Buzio. Conduce la degustazione il social sommelier di Officina Enoica 

Enofaber alias Fabrizio Gallino.

 

Prenotazione obbligatoria vinissage@comune.asti.it 

posti limitati partecipazione gratuita.


 

La partecipazione alle degustazioni organizzate da Officina Enoica è da sempre GRATUITA